Con l’arrivo del periodo invernale, arriva come di consueto il divieto all’utilizzo di spandimenti e digestati nei terreni agricoli, con le relative difficoltà per i gestori degli allevamenti per la gestione degli efluenti dei propri animali. Almeno fino a ieri. E’ di ieri, infatti, la nota del Mipaaf  che dà la possibilità alle Regioni e province autonome di prevedere nei mesi di dicembre e gennaio, sia nelle zone vulnerabili che nelle zone ordinarie, periodi in cui non si applica il divieto di utilizzazione agronomica.

I periodi in cui è possibile effettuare l’utilizzazione agronomica non dovranno comunque superare complessivamente i 15 giorni e dovranno essere adottati sulla base di appositi bollettini agrometeorologici o informazioni analoghe sui dati meteo, completi di informative sui possibili periodi di spandimento che verranno trasmessi per conoscenza dalle Regioni a codesto Ministero ed al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.

L’intervento del Ministero si è reso necessario in relazione alla necessità di effettuare anche nel mese di dicembre di quest’anno e nel gennaio 2020 l’utilizzazione agronomica degli effluenti zootecnici da parte degli allevamenti e del digestato da parte degli impianti a biogas, a causa del protrarsi delle avverse condizioni metereologiche (piogge persistenti anche a carattere alluvionale) e della necessità di procedere alle semine autunnali posticipate.

Una buona notizia per gli allevamenti che potranno, nelle condizioni sopra indicate, smaltire gli effluenti zootecnici ed utilizzarli per le normali pratiche agricole.